Storia e tradizione del Fagiolo Biologico del Purgatorio di Gradoli:
Il suo nome si deve alla secolare tradizione del Pranzo del Purgatorio che si “celebra” ogni anno a Gradoli il Mercoledì delle Ceneri con circa duemila commensali. Questo pranzo, svolgendosi in un giorno di penitenza doveva essere esclusivamente di magro ed era preparato dalla Confraternita del Purgatorio con le offerte in natura che ricevevano dai cittadini più fortunati per offrirli a quelli più bisognosi. Essendo quindi un paese esclusivamente agricolo, il pranzo era composto da Fagioli, Coregone del Lago di Bolsena, Pane e Bruschette, il tutto condito dall'eccellente Olio Extra Vergine di Oliva di Gradoli ed innaffiato dagli ottimi vini dei Colli Etruschi Viterbesi.
Notizie tecniche ed agronomiche:
Questo fagiolo molto caratteristico per le piccole dimensioni del seme è un ecotipo dall'origine incerta che si coltiva da secoli negli orti e nelle campagne dell'Alta Tuscia. Sono terreni di origine Vulcanica, molto sciolti e drenanti, poveri di calcare e ricchissimi di potassio, ne deriva che i legumi coltivati in questi terreni sono di più facile cottura, ricchi di sali minerali e di eccezionali caratteristiche organolettiche. La coltivazione è praticata su piccole superfici senza l'uso di prodotti chimici e la raccolta è effettuata estirpando a mano le piante secche che sono raccolte in un telo steso a terra e battute con un bastone snodato (correato). La raccolta meccanica non è praticabile per via delle ridotte dimensioni della pianta e per la fragilità e delicatezza dei semi. Ciò ha comportato un progressivo abbandono di questa coltura cui la Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, il Comune di Gradoli e la Cantina Oleificio Sociale di Gradoli hanno ridato vita a questa coltivazione grazie ad interventi di promozione e valorizzazione del prodotto ed alla definitiva istituzione di un marchio di qualità, il cui uso è disponibile soltanto per le produzioni ottenute nei terreni vulcanici della Comunità Montana.
Caratteristiche:
Il Fagiolo del Purgatorio si distingue per la delicatezza del suo gusto e per la buccia sottile che lo rende più digeribile e ne permettono una veloce cottura anche senza metterli in ammollo. Si consiglia di lessarli versandoli direttamente nell'acqua bollente, mantenendo a leggero borbottio per circa 40 minuti; se tenuti in ammollo per un paio di ore, cuociono in circa trenta minuti. Per il suo eccellente sapore, si presta per una cucina semplice, cioè lessati e conditi con Olio Extra Vergine di Oliva ed eventualmente un po’ di cipolla e pepe.
Il Fagiolo di Gradoli detto del Purgatorio è una specie a rischio di erosione genetica, ed è quindi oggetto di interventi per la conservazione della varietà da parte della Regione Lazio.
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