Storia e tradizione
Il Racconto: “ Era un radioso giorno di maggio del 1166, il farro nei campi cominciava ad emettere le prime spighe, i contadini erano intenti a ripulirlo dalle malerbe quando udirono il suono della campana che li chiamava all'adunata; era il segnale che aspettavano. I contadini non avevano armi ma sapevano di andare a combattere per riconquistare la libertà, e così, armati con gli arnesi di lavoro e con il PUNGOLO tante volte usato per ripulire l'aratro ed incitare i buoi e vanno a riprendersi la libertà. Poi la gran festa per le strade della città con il PUNGOLO ornato di fiori e spighe di farro”
Da questa storia che ricorda la rivolta del popolo di Acquapendente contro Federico Barbarossa, nasce la tradizione della Festa dei PUGNALONI che si celebra la terza domenica di Maggio. Questo nome si deve ad un arnese, IL PUNGOLO, molto usato dai contadini. Oggi i Pugnaloni sono dei grandi mosaici realizzati con fiori e foglie che in una fantasmagoria di colori formano disegni che s’ispirano alla libertà ed alla pace. Il Farro si coltivava in queste terre già al tempo degli Etruschi ed era insieme alla lenticchia, una importante risorsa. Nel mese di maggio quando inizia la sua spigatura, nelle campagne si può ammirare uno spettacolo straordinario.
Caratteristiche di coltivazione e proprietà nutrizionali:
Il Farro è un cereale antichissimo del quale si trovano tracce di coltivazione in Mesopotamia e nell'antico Egitto, già 8000 anni A.C. In Italia si diffuse attraverso la Magna Grecia e soprattutto presso quel gran popolo di agricoltori che furono gli Etruschi. Per gli antichi Romani divenne il simbolo di FORZA, ONORE e GLORIA perché costituiva l'alimento principale dei soldati, e per questo era anche chiamato CIBO degli EROI. Si attribuiscono al Farro grandi meriti nelle vittoriose campagne militari dei Romani per la sua rusticità nella coltivazione e per le notevoli capacità nutrizionali ed energetiche. IL FARRO è ricco di sali minerali, in particolare magnesio, potassio, selenio e importanti microelementi, oltre a proteine, fibre e acido fitico; ha proprietà, antianemiche e combatte i radicali liberi. Il Farro che si coltiva nel territorio è prevalentemente della specie dicoccum, con chicco medio grande e farinoso dal sapore pieno, particolarmente adatto per zuppe e minestre. Con una sapiente lavorazione e macinazione a pietra si ottiene un'ottima farina per pane, dolci e pasta.
Ricetta:
Come fare una gustosa insalata di farro: Sciacquate e lessate 200g di farro, fate raffreddare poi aggiungere 250g di mozzarella tagliata a cubetti, due pomodori da insalata maturi ma sodi tagliati a fettine, una manciata di olive nere snocciolate, qualche foglia di basilico spezzettato a mano, salate e condite con Olio Extra Vergine d'Oliva, mescolate bene e buon appetito!
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