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Fiore Podere San Biagio Vino Biologico

Vendita Diretta (filiera corta)
Ordinativo minimo € 40.00 da scegliere nell'intero parco prodotti del produttore Fiore Podere San Biagio - Abruzzo.
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Foto  Lu Bambinielle
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Prezzo unitario € 16.05
DisponibilitàBuona
Quantità

Vino Cotto Biologico Lu Bambinielle

Denominazione: Vino Cotto

Bottiglia in vetro da 500 ml

Caratteristiche del Prodotto
L’Azienda Fiore Podere San Biagio produce il vino cotto secondo tradizione, partendo da una matrice (mamma) vecchia di ottant’anni. Dopo un affinamento in piccole botti che dura circa 10 anni, il prodotto che si ottiene è unico e impareggiabile.

Area di Produzione: Aziendale – Abruzzo – Controguerra - Loc. S. Biagio;

Varietà Uva: Montepulciano d’Abruzzo

Sistema di Allevamento: Spalliera – Cordone Speronato;

Densità per Ettaro: nr. 3.333 viti per ettaro;

Metodo di Coltivazione: Biologica;

Periodo Vendemmiale: Ottobre - Novembre;

Vinificazione: in rosso, macerazione a temperatura controllata 15gg;

Affinamento: In botte di rovere 30hl;

Imbottigliamento: 10/11/2008;

Analisi Fisico Chimica

Grado Alcolico % Vol. 15%
Anidride Solforosa Lib. mg/l 14;
Anidride Solforosa Tot. mg/l 60;
Acidità Totale 4,5
Acidità Volatile 0,62

Abbinamenti
E’ un vino dolce che si accompagna magnificamente con cantucci, biscotti tradizionali o salumi e formaggi molto stagionati. Servire a 16-18°

Curiosità e Cenni Storici
L’usanza di far bollire, fermentare il mosto ed invecchiarlo risale alla civilta Picena. Il vino cotto era particolarmente apprezzato dai romani e, più tardi, da papi e principi, al punto da rivaleggiare addirittura col Marsala. Nella tradizione contadina il vino cotto serviva a ridare vigore durante i lavori più faticosi, ma soprattutto veniva utilizzato per lavare i neonati alla nascita (da qui il termine bambinielle) e in seguito massaggiarli sulle braccia e sulle gambe per far si che gli arti diventassero più forti e permettessero così alla piccola prole di camminare presto da sola. E’ vero che dalla passerina e dal pecorino si ottengono vini ottimi e interessanti, ma dal mosto di questi vitigni, dalla cottura nel caldaio di rame e dalla fermentazione in piccole botticelle si ottiene un prodotto considerato dalla nostra gente prodigioso. Un bicchiere di ‘Cotto’ andava bene per un po’ tutti i malanni. Ancora oggi si usa berlo caldo (aromatizzato o meno con cannella, chiodi di garofano e fichi secchi) come rimedio contro l’influenza. A conferma della sapienza antica il recentissimo studio, realizzato dal gruppo del professor Mastrocola, pubblicato su un'autorevole rivista specializzata nordamericana spiega qual è il segreto del vino cotto: "La caramellizzazione degli zuccheri e la cosiddetta 'reazione di Maillard', che si sviluppano durante la fase di cottura del mosto, gli danno un potere antiossidante due o tre volte superiore a quello del vino bianco. In questo modo si 'catturano' i radicali liberi, combattendo l'invecchiamento cellulare e prevenendo malattie cardiovascolari e tumorali". Lo studio del prof. Mastrocola confuta completamente la tesi di nocività che aveva impedito la commercializzazione del vino cotto che oggi torna di diritto a far parte dei prodotti tipici e tradizionali grazie al D.M.25/07/2003.

Disponibilità: BuonaBuona Su ordinazioneSu ordinazione
ScarsaScarsa Fuori produzioneFuori produzione