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Trapani Sale - Sicilia

Trapani Sale

Sicilia, Trapani

Il sale di Trapani è prodotto nella salina denominata "moranella" o "chiusa" costruita nel 1884, sita all'interno della "riserva naturale orientata di Trapani gestita dal WWF", sfruttando elementi naturali quali l'evaporazione dell'acqua di mare, il sole ed il vento.

Raccolto e confezionato a mano con metodi tradizionali, non lavorato e privo di qualsiasi trattamento chimico, mantiene tutti i suoi elementi oligominerali.

Il suo perfetto equilibrio di sali minerali lo fanno apprezzare dalle moderne teorie della corretta nutrizione perché contiene minor cloruro di sodio, più potassio e magnesio rispetto al sale comune. Una piccola quantità è sufficiente a salare i cibi, la presenza di Magnesio, Potassio, Iodio, Fluoro, Zolfo, Calcio lo rendono più solubile e completo in oligoelementi. Il magnesio è prezioso perché regola le attività cardiaca, aiuta la circolazione arteriosa, fa precipitare il calcio e impedisce la formazione dei calcoli nell'organismo, è consigliato per problemi ossei e muscolari. Il cromo è essenziale per il metabolismo, lo iodio evita scompensi nella ghiandola tiroidea, il Fluoro è indicato per la salute dei denti.


Lavorazione del sale:

Il sale marino si ottiene dall'evaporazione dell'acqua del mare,che viene introdotta nella salina tramite una spira di Archimede. L'acqua entra nella prima vasca e poi passa da una all'altra con un flusso che viene regolato dalle mani sapienti dell'uomo. Il passaggio da una vasca all'altra (Il numero delle vasche varia in base all'astensione della salina) e l' effetto dell'evaporazione, dovuta al sole e al vento, determinano un aumento della concentrazione salina, fin quando si arriva in una vasca servitrice dove l'acqua diventa satura, ossia pronta ad essere immersa nelle vasche salanti, per depositare il sale marino.
Il punto di saturazione è quello stadio in cui, per un processo chimico, qualsiasi liquido diventa solido. Il sale raggiunge questo stadio a 25 gradi baumè
Pertanto per un processo chimico si formano i cristalli di sale.
Il ciclo dura da giugno a settembre. Tempo permettendo, il primo raccolto si fa dopo circa 50 giorni dall'inizio della coltivazione, il secondo dopo 30 giorni . Viene raccolto a mano dagli operai con pala e carriola, e si fanno cumuli di sale negli arioni , ossia negli spazi davanti alle vasche salanti.

La struttura di una salina che è separata dal mare da un argine che la circonda è rappresentata nella carta topografica allegata.
Le saline di Trapani si estendono in una fascia costiera che va da Trapani a Marsala e sono state costruite attorno al 1500.
La salina comprende quattro ordini di vasche. Nella prima detta la "fridda" o vasca di prima entrata, l'acqua del mare entra sollevata da una spirale di Archimede e raggiunge un metro di altezza e una salinità di quattro gradi Baumè.
Dalla fridda passa tramite una chiusa, regolata dalla sapienza dell'uomo, in una seconda vasca denominata "vasu coltivu" o vasche di evaporanti, dove raggiunge una salinità di 12 gradi Baume. Da qui l'acqua passa, sempre per differenza di livello, nelle vasche denominate caure o vasche servitrici, dove con un percorso serpentino, arriva nelle vasche n.5 che raggiungono una salinità di 25 gradi Baume o punto di saturazione, cioè il punto in cui l'acqua salina incomincia a precipitare il sale.
A questo punto L'acqua satura viene introdotta nelle vasche salanti, tramite un canale dove si va a depositare il sale.
Il lavoro in salina incomincia nel mese di marzo con la pulitura delle vasche salanti dalla fanghiglia accumulata durante l'inverno.
Prosegue con l'introduzione dell'acqua e con il giro serpentino per far concentrare l'acqua di mare.
Il periodo di coltivazione del sale va da giugno a settembre con due raccolti mediamente all'anno.
In pratica ogni 45 giorni le vasche salanti vengono prosciugate di acqua ed il sale viene messo in cumuli piccoli dentro le vasche e poi con pale e carriole messo negli arioni.
Pertanto gli elementi che si usano sono solo l'acqua di mare con i suoi elementi oligominerali che poi troviamo nel sale, il sole e il vento che fanno evaporare le molecole di acqua e fanno aumentare la concentrazione salina.